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Il Fuoco non conosce confini.

Il fuoco non conosce confini. Gli incendi che stanno colpendo l’Ossola in questi giorni non sono un episodio isolato: sono il segnale di una tendenza che riguarda tutto l’arco alpino — Ticino, Piemonte, Lombardia, Vallese, Grigioni — resa più probabile dall’ondata di caldo “di proporzioni storiche” registrata da MeteoSvizzera nel giugno 2026. In questo approfondimento analizzo il fenomeno su tre livelli: il confronto tra i modelli di lotta agli incendi di Svizzera, Mediterraneo (Grecia) e taiga russa; la cronologia degli incendi del VCO 2026, con nove-dieci giorni di fronte attivo e sette Canadair impegnati; e una proposta di adeguamento normativo della Convenzione italo-svizzera del 1995, con zone di cooperazione prioritaria, protocolli di pre-autorizzazione per gli elicotteri, soglie condivise per l’attivazione dei Canadair italiani e un centro di coordinamento congiunto. Un capitolo dedicato affronta anche un tema finora poco discusso: chi paga un intervento aereo transfrontaliero? Confronto il regime europeo (UCPM/rescEU) con il principio di gratuità della Convenzione del 1995, proponendo un modello a soglie per il Ticino. L’obiettivo: trasformare il confine da barriera in linea di cooperazione operativa, prima che la prossima estate ce lo imponga.

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